Educare alla cittadinanza significa anche educare alle relazioni, alla cura degli altri e alla gestione delle emozioni. Questo percorso propone otto storie realmente accadute, in contesti storici diversi, dove un semplice abbraccio ha lasciato un segno profondo. I bambini scopriranno che: -i grandi cambiamenti non passano solo da parole solenni o azioni eroiche; -spesso sono i gesti silenziosi di vicinanza, sostegno e coraggio a segnare la storia; -la storia è fatta di persone, scelte, emozioni e relazioni. Contenuti: -Lettura introduttiva sul valore dell’abbraccio come gesto universale; -Otto storie reali (Mandela, Norvegia, Rosa Parks, Papa Giovanni XXIII, Olimpiadi, Malala e altre) con narrazione accessibile, contesto storico e significato del gesto; -Attività guidate di riflessione, scrittura creativa, drammatizzazione e arte; -Strumenti per collegare storia e vita quotidiana, sviluppare empatia e consapevolezza emotiva. L’abbraccio diventa così un linguaggio universale, capace di parlare anche ai più piccoli. Ideale per: Giornata degli Abbracci o progetti trasversali durante l’anno scolastico; Integrazione in storia, italiano, educazione civica ed espressione artistica; Sviluppo di competenze socio-emotive e civiche nei bambini. Il percorso propone esperienze che permettono di: -ascoltare e comprendere; -riflettere e discutere in modo guidato; -esprimere emozioni attraverso parole, immagini e corpo; -collaborare e confrontarsi; -collegare la storia al proprio vissuto quotidiano. Cosa resta ai bambini una comprensione più profonda dei valori civici; maggiore empatia e consapevolezza emotiva; strumenti per leggere le relazioni e i conflitti; l’idea che anche loro, nel piccolo, possano fare la differenza. Perché portarlo in classe Perché educare oggi significa anche insegnare a: stare accanto, ascoltare, sostenere, scegliere la gentilezza. E perché, a volte, un abbraccio racconta la storia meglio di molte parole.
Abbracci che hanno cambiato la storia- Otto storie vere per la Giornata degli Abbracci e l’educazione alla cittadinanzaDigitale









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