Quando si parla di Unità d’Italia, si tende spesso a raccontare una storia lineare, epica, dove il popolo italiano si unisce sotto una sola bandiera dopo secoli di divisione. Ma dietro i nomi gloriosi dei Savoia, di Garibaldi o di Cavour, si nasconde una realtà molto più complessa, a volte scomoda, fatta di contraddizioni, di ferite sociali e di profonde fratture tra Nord e Sud. Il brigantaggio postunitario e l’emigrazione italiana rappresentano due facce di questa medaglia dimenticata. Il progetto nasce con l’intento di esplorare e comprendere queste due realtà storiche, spesso trattate marginalmente nei programmi scolastici e nei racconti ufficiali. Il brigantaggio postunitario, in particolare, non fu soltanto criminalità comune, ma un fenomeno variegato e stratificato che vide l’opposizione, più o meno spontanea, di parte delle popolazioni del Sud alla nuova classe dirigente piemontese. A questa resistenza, il nuovo Stato rispose con durezza, facendo del Mezzogiorno quasi una terra occupata, teatro di una repressione militare spesso brutale. Dall’altra parte, l’emigrazione italiana, che cominciò a svilupparsi massicciamente proprio in quegli stessi anni, fu la risposta di milioni di persone a un Paese che non riusciva a garantire pane, lavoro e dignità a tutti. Attraverso un percorso narrativo e di ricerca storica, intendiamo ripercorrere le storie di chi ha scelto di combattere e di chi ha deciso di partire, di chi ha visto nell’unità una speranza e di chi l’ha vissuta come una condanna. Lo scopo è quello di far riflettere su come queste due esperienze abbiano segnato profondamente l’identità italiana e contribuito alla formazione di una memoria collettiva spesso divisa. Obiettivi del progetto • Conoscere e comprendere le dinamiche sociali, economiche e politiche dell’Italia postunitaria, con particolare attenzione al Sud. • Analizzare il fenomeno del brigantaggio non solo come devianza, ma come risposta sociale e politica a una trasformazione imposta. • Studiare le cause e le conseguenze dell’emigrazione di massa, individuando le principali mete, le condizioni di vita degli emigrati e l’impatto che questa diaspora ebbe sull’Italia e sui Paesi di accoglienza. • Stimolare una riflessione critica sul concetto di identità nazionale, sulle sue fratture storiche e sulle narrative ufficiali. • Favorire il confronto tra passato e presente, evidenziando come molte questioni legate alla marginalità, alla migrazione e alla giustizia sociale siano ancora oggi di stringente attualità. Finalità educativa e formativa L’obiettivo più profondo di questo progetto è quello di formare cittadini consapevoli, capaci di leggere la storia non come una sequenza di date e battaglie, ma come un insieme di esperienze umane, conflitti, scelte e speranze. Avvicinarsi alla storia del brigantaggio e dell’emigrazione significa comprendere meglio le radici delle disuguaglianze ancora presenti oggi, sviluppare empatia verso chi ha vissuto il dolore dell’esclusione o dello sradicamento e, soprattutto, imparare a distinguere tra narrazione e verità storica. In questo senso, il progetto si propone come un viaggio nella memoria, ma anche come un’esplorazione del presente e una spinta a immaginare un futuro più giusto e più inclusivo. La presentazione è pronta per essere visionata in classe.
GALLERIA |
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Tipo di scuola | scuola secondaria di primo grado |
Classe /età | Seconda media, Terza media |
Materia | Storia |
File documento | |
File immagine | .jpeg |
File video | |
File audio | |
Download Tag | attività, didascalie, didattica, docenti, educazionecivica, istruzione, italia, lezione, materiale, materiale scolastico, rivoluzione, schede didattiche, schededidattiche, schedestoria, scuola media, scuolamedia, scuolasecondaria, storia |
Copyright | |
Numero di pagine (incluso il frontespizio) | 21 - 30 |
Il materiale contiene risposte? | No |
Il materiale è adatto per (puoi sceglierne diversi) | Insegnante, Attività indipendenti dello studente |
Note aggiuntive per i genitori | |
Quanto dura solitamente l'attività (da...a) | 90 minuti |
Ulteriori informazioni relative al tempo attivo |
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