Il materiale è stato creato utilizzando strumenti di IA in ambito tecnico, cioè formattazione, scelta delle immagini e/o generazione di bozze, video o grafica.
Il Taschino delle Cose Coraggiose è un albo illustrato con percorso operativo rivolto principalmente ai bambini della Scuola dell’Infanzia dai 3 ai 6 anni, utilizzabile anche nei primi anni della Scuola Primaria.
Protagonista della storia è Timo, un piccolo tasso che si prepara ad affrontare il primo giorno di scuola. Ha sistemato tutto: matite, merenda, borraccia. Ma insieme a queste cose c’è qualcosa che non riesce a lasciare a casa: la sua paura.
Timo prova a mandarla via, a nasconderla e perfino a chiuderla da qualche parte. Ma la paura continua a tornare. Sarà la nonna ad aiutarlo a guardarla in modo diverso, senza dirgli che non deve avere paura e senza promettergli semplicemente che andrà tutto bene.
Gli mostra invece un piccolo taschino e gli consegna un pensiero destinato ad accompagnarlo:
Essere coraggiosi non significa non avere paura.
Significa farle un po’ di posto… e andare lo stesso.
Il giorno seguente Timo arriva davanti alla scuola. Il distacco dalla mamma è difficile, il cancello sembra enorme e per un momento vorrebbe tornare indietro. Ma, con la sua paura ancora nel taschino, riesce a fare un passo. E poi un altro.
Una volta entrato scopre qualcosa di importante: anche gli altri cuccioli hanno i loro piccoli timori. Forse, pensa Timo, quella mattina la scuola è piena di taschini invisibili.
La storia affronta così con delicatezza temi particolarmente significativi durante il periodo dell’accoglienza: paura, distacco, nuove esperienze, richiesta di aiuto, relazione con i compagni e piccoli gesti di autonomia.
L’albo non termina con l’ultima pagina. È accompagnato da una sezione educativa e operativa che permette all’insegnante di trasformare la narrazione in un’esperienza da vivere insieme al gruppo.
Tra le proposte sono presenti il Cerchio dei Taschini, per riprendere la storia attraverso domande semplici e lasciare ai bambini la libertà di parlare oppure semplicemente ascoltare; Quanto è grande la mia paura?, per scoprire che ciò che sentiamo può avere intensità diverse; Il mio Taschino delle Cose Coraggiose, da costruire e personalizzare; il percorso motorio con Le Impronte di Timo, per sperimentare concretamente l’idea di procedere un passo alla volta; I Taschini Invisibili della nostra classe, un’attività collettiva dedicata non all’esposizione delle paure, ma alla scoperta delle risorse che possono aiutarci; e Il mio piccolo passo coraggioso, da raccontare attraverso il disegno.
Completa il percorso Un Taschino che resta, una proposta per realizzare un grande taschino da lasciare in sezione durante l’anno: un piccolo rituale a cui il bambino può tornare quando qualcosa gli sembra difficile.
Le attività privilegiano ascolto, verbalizzazione, disegno, movimento, manipolazione e condivisione, rispettando i diversi tempi e modi di partecipare dei bambini.
Il Taschino delle Cose Coraggiose non vuole insegnare ai bambini a eliminare la paura. Vuole offrire parole, immagini e piccole esperienze attraverso cui scoprire che si può avere paura e, nello stesso tempo, provare a fare un piccolo passo.
🌱 Una storia da leggere.
Un’esperienza da vivere insieme.